Con il POSIZIONAMENTO ORGANICO, la BM Productions trova la soluzione migliore per la tua azienda.

Il posizionamento SEO – (Search Engine Optimization) è uno degli obiettivi principali della marketing strategy di tutte quelle aziende che desiderano essere tra le prime pagine ed apparire nei principali motori di ricerca.
Chiunque effettua una ricerca su Google è da considerarsi un potenziale cliente purché riceva la risposta alla sua ricerca in modo immediato, pertinente e concreto. Per questo motivo diventa sempre più importante fare in modo di essere “visibili”. Un buon contenuto è fatto prima di idee, poi di congiuntivi e solo alla fine, di parole chiave. Il Seo funziona quando non si vede.

 

COME STUDIAMO IL TUO POSIZIONAMENTO?

Uno degli errori più comuni quando si crea un business online è non scegliere le parole chiave giuste per la propria nicchia di mercato.

C’è chi tralascia completamente questo aspetto o chi, pur tentando un approccio alla SEO, si lascia “sfuggire” migliaia di ricerche mese e dunque migliaia di potenziali clienti interessati.

Ma non è tutto.

Non si tratta solo di saper individuare le parole chiave che veicolano più traffico ma di lavorare con quelle parole chiave che aiutano a migliorare i tassi di conversione e dunque ad aumentare i ricavi.

In concreto, meglio una parola chiave con 10 ricerche mensili che genera 9 conversion, piuttosto che una parola chiave con 1.000 ricerche mese che genera 2 conversioni.

E’ banale, lo so, ma quando si fa SEO non è difficile rimanere “ammaliati” da volumi di ricerca a quattro zeri che poi ti lasciano solo con una montagna di traffico assolutamente inutile.

In questa guida terrò conto di questo aspetto cercando di mostrarti come effettuare una ricerca di parole chiave realmente efficace per il tuo sito web o blog. Per farlo, utilizzeremo 3 strumenti: la tecnica del brainstorming, il tool SeoZoom e il nostro cervello 🙂

Cominciamo!

Cosa sono le parole chiave e come vengono interpretate da Google?

Le “Parole chiave”, note anche come “Keyword”, sono i termini di ricerca o frasi che le persone digitano nella barra di Google per trovare informazioni e risposte a una domanda o un problema specifico.

La Ricerca di parole chiave (o keyword research) è un passaggio base di ogni strategia SEO finalizzata a ottimizzare il posizionamento di un sito web per ottenere più traffico, e fa parte della cosiddetta SEO On-Page.

Vediamo adesso come scegliere i termini più efficaci per il tuo business utilizzando il primo strumento, il cervello, per comprendere meglio come si comportano i due attori principali di questo scenario, gli utenti e Google.

Come vengono utilizzate le parole chiave dagli utenti?

Gli utenti utilizzano i motori di ricerca per trovare informazioni, prodotti o servizi, ovvero un sito web in grado di soddisfare delle particolari esigenze in modo rapido ed efficiente.

Per fare questo, l’utente scrive nella barra di ricerca una parola (o più di una) con l’intenzione di trovare una serie di contenuti correlati a quel tipo di ricerca.

Un concetto semplice su cui, però, bisogna soffermarsi.

Per fare una ricerca e selezionare delle parole chiave efficaci è necessario prima cercare di capire la psicologia che sta dietro alla ricerca degli utenti,  perché sono proprio gli utenti ad “imporre” uno schema o una tendenza.

Un esempio: Immaginiamo di lanciare sul mercato un nuovo prodotto o servizio.

Il prodotto o il servizio si chiama “x”. Normalmente ci vorrà un po’ di tempo prima che il nome “X” diventerà popolare nel suo mercato di riferimento.

Un bel rompicapo per la SEO: se nessuno conosce “x”, nessuno cercherà “x” su Google.

Ma allora quale parola chiave dovrò scegliere per posizionare quel prodotto?

Come anticipato, sono gli utenti che “impongono” una tendenza di ricerca ed è dunque dagli utenti e dai loro “problemi” che dovremo partire.

Riprendiamo l’esempio immaginando che “x” sia un tool per la ricerca delle parole chiave.

Un’ipotetica ricerca di parole chiave sul “tool x” – escluso il suo nome perché ancora sconosciuto – potrebbe concentrarsi su termini che si riferiscono o alla tipologia generale del prodotto (es. SEO tool) o alla funzione che svolge (es. Programma per ricerca parole chiave).

Il segreto del successo di questo tipo di ottimizzazione SEO sta nel comprendere quale tipo di ricerca effettueranno gli utenti potenzialmente interessati ad acquistare quel prodotto specifico.

Continuando con l’esempio, una ricerca del tipo “migliori tool SEO” dovrebbe nascere dall’intenzione di un utente di valutare il programma migliore da acquistare. Il che è una situazione ottima se il tuo intento è vendere questo tool.

Situazione diverse se un utente cerca “SEO tool gratuiti”. In questo caso l’utente potrebbe avere l’intento di trovare un programma 100% free. Questo cambierà la tua strategia SEO. Se il tuo obiettivo è vendere un tool a pagamento, potresti fornire prima una versione gratuita – in modo da intercettare il traffico della keyword “SEO tool gratuiti” – e poi implementare strategia per far acquistare la versione premium.

Questo è solo un esempio semplificato ma rende l’idea del ragionamento che sta dietro la scelta delle parole chiavi migliori.

Per aiutarti in questa ricerca ci sono dei programmi specifici (che vedremo più avanti) ma, come mostra l’esempio, si tratta sempre e per lo più di riuscire a comprendere la psicologia degli utenti.

Come vengono interpretate le parole chiave da Google e dagli altri motori di ricerca?

Da una parte ci sono gli utenti e la loro “psicologia”, dall’altra il motore di ricerca e il suo “algoritmo”.

Quando Google riceve una richiesta da un utente, l’algoritmo ricerca automaticamente i contenuti indicizzati nel suo database contenente quella parola chiave (o una diversa ma con lo stesso significato) e i concetti relativi a quell’argomento.

Poi mostra un elenco di risultati per quella ricerca cercando di mettere in primo piano i contenuti più pertinenti alla domanda posta dall’utente.

In altre parole, Google impone i propri criteri di rilevanza per mostrare un contenuto in una posizione piuttosto che in un’altra.

Google utilizza centinaia di criteri, più o meno complessi, e ogni giorno modifica l’algoritmo per perfezionarli e aggiungerne di nuovi.

Per riassumere: gli utenti in base alle loro abitudini e tendenze danno rilevanza a determinati termini di ricerca, Google decide poi l’ordine in cui mostrare i contenuti dei risultati per offrire la migliore risposta possibile.

IL NOSTRO OBIETTIVO?

 

QUALI SONO I PRINCIPALI DI UN AZIONE SEO?

L’obiettivo principale della SEO (Search Engine Optimization) non è solamente l’ottimizzazione del posizionamento organico sulle pagine dei risultati dei motori di ricerca (SERP) ma anche il raggiungimento degli obiettivi aziendali sul web del nostro sito.

Infatti una posizione migliore rispetto ad un’altra porta certamente maggiore visibilità ma l’obiettivo principale dovrebbe essere l’aumento delle visite.

Vediamo insieme quali sono gli obiettivi principali misurabili e soprattutto realizzabili del nostro lavoro sul SEO:

1] CONTATTI – INTERCETTARE IL NOSTRO TARGET

Sicuramente in fase di pianificazione marketing hai definito il tuo cliente ideale (traffico profilato).

Avere tanto traffico che non porta a nessuna conversione, in quanto il target non è stato definito correttamente, non porta a nulla di concreto.

Intercettare gli utenti del tuo target interessati all’acquisto di un prodotto/servizio offerto dal tuo sito web è il primo obiettivo del SEO.

Che il tuo sito sia un e-commerce o che sia un sito istituzionale sicuramente si rivolge ad un particolare target di utenti e non a tutti.Qui entrano in gioco le parole chiavi cosiddette “a coda lunga” che dovrebbero essere comprese in un piano SEO strategico in quanto non generano un altro traffico organico ma un traffico cosidetto “di nicchia” per il semplice motivo che sono ricercate da un target profilato.

2] VISITE – AUMENTARE IL TRAFFICO AL NOSTRO SITO WEB

Se le parole chiave definite a monte intercettano efficacemente il bisogno dei nostri utenti target questo porterà ad un’azione che potrebbe essere una richiesta informazioni o il consenso alle comunicazioni commerciali.

Questo passaggio dipende da da due fattori: l’ottimizzazione delle parole chiave e l’ accessibilità e l’usabilità del nostro sito web.(se un utente non trova quello d cui ha bisogno nel giro di pochi secondi abbandona il sito).

3] VENDITE – PORTARE IL NOSTRO TARGET ALL’ AZIONE

La conversione dei nostri lead in prospect è l’obiettivo finale della SEO, ossia far diventare il nostro utente (lead) che ha richiesto informazioni, un utente (prospect) che ha cioè l’intenzione di comprare effettivamente qualcosa o fornirsi del nostro servizio.

 

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